06.27.07
Miguel de Icaza implementa Silverlight in 21 giorni
Apprendo dal blog di Miguel che in soli 21 giorni lui e il suo team hanno implementato Silverlight, che per chi non lo sapesse è l’alternativa Microsoft ad Adobe Flash con una spruzzata di Ajax, su Gnu/Linux, il progetto, che ha come nome Moonlight, è quindi praticamente pronto, qui sotto potete vederne una piccola dimostrazione:
E’ un’applet desktop creata in soli 10 minuti scritta in Mono.
Ci tengo a dire che Mono non mi è simpatico, ma non sono un integralista, quindi finchè è Free-Software può esistere tranquillamente, la cosa che non capisco è il motivo per cui si cerca di implementare dei formati proprietari (perchè Silverlight è proprietario), quando proprio la Adobe ha rilasciato i sorgenti del Flex SDK (probabilmente lo ha fatto per accattivarsi le simpatie della community in previsione dell’arrivo della “concorrenza”), e poi diciamocelo, Mono è un .NET monco, visto che alcune parti del Framework di casa Microsoft sono chiuse, non documentate e brevettate, quindi il multipiattaforma dove sta? Moonlight seguirà la stessa sorte? e poi…dovremmo ancora rischiare di sentirci dire che infrangiamo brevetti? Ok che de Icaza è un dipendente Novell, ok che l’azienda in questione ha stretto il patto col demonio, quindi LORO sono tutelati, ma allora alla community che serve? Microsoft è passata dal creare standard de-facto al buttare lì mezzi-standard semi-documentati (vedi anche OOXML) e Novell pare voglia adottarli tutti (hanno anche creato un convertitore ODF-OOXML…peccato che funzioni solo su Suse!).
I miei due centesimi: vogliamo Standard aperti e documentati!!!(poi i programmi possono anche essere proprietari, ma questa è un’altra storia…) solo così si può garantire VERA interoperabilità.
michelangelo detto,
Luglio 20, 2007 a 3:06 pm
Essenzialmente mono è un pericolo per l’opensource, ricordo che nel 2001 mentre stavo dando un occhaita a rotor (la versione .net per freebsd rilasciata da microsoft stessa sotto licenza shared source e che copre solo la parte ecma standard del cli) lessi una dichiarazione di BallMer che più o meno diceva che chi avesse anche guardato i sorgenti di rotor e poi lavorato su mono violava proprietà intellettuale di microsoft e, inoltre, per la parte non ecma del cli che microsoft ha diversi brevetti su .net e intende farli rispettare. In conclusione ma abbiamo davvero bisogno di .net? (e pure monco)
michelangelo detto,
Luglio 20, 2007 a 3:08 pm
Kevin Carmony è una vita che vive grazie alla sua immagine e alle reazioni shock che provoca devo ricordare che la storia del nome lindows?